Intervista La Repubblica – Il risparmio idrico passa per l’innovazione
La vera trasformazione sostenibile è quella che avviene nelle case, attraverso le piccole scelte che possono fare la differenza. Nel caso dello spreco idrico, ci sono imprese in prima linea con i propri prodotti tecnologicamente avanzati ed efficienti.
È il caso di ITS Todini Srl, azienda di Pomezia che rappresenta un esempio virtuoso di società a conduzione familiare che è riuscita a evolversi e prosperare nel tempo, offrendo soluzioni sostenibili e all’avanguardia. Presente nel settore idrosanitario dal 1979, si tratta di un’azienda certificata che propone sul mercato un’ampia gamma di prodotti, dalla linea dedicata ai tecnici installatori a quella dedicata agli architetti, tra cassette di scarico per WC, telai per bidet e lavabo, rubinetti a galleggiante, meccanismi di scarico, raccordi tuboferro, placche di comando per lo scarico del WC, purificatori e distributori di acqua per uso domestico e/o commerciale.
Una storia di successo
Oggi, con la terza generazione al comando rappresentata da Marta Todini e suo cugino Marco Bianchi, l’azienda continua a portare avanti il suo impegno nel settore termoidraulico. Un passaggio generazionale che non sempre è scontato, come racconta con orgoglio proprio Marta: «Spesso aziende come la nostra non superano il secondo “passaggio di consegne”, ma noi siamo riusciti a farlo con successo».
Fondata da una famiglia di costruttori, ITS Todini è nata inizialmente con l’obiettivo di sviluppare soluzioni funzionali e concrete per l’edilizia. Con il tempo, si è affermata nella termoidraulica come leader nei meccanismi di scarico e nella raccorderia tuboferro. Negli anni ’70 fu pioniera nell’introduzione dello stampaggio a caldo a Roma, una tecnica innovativa che permise la realizzazione di lavorazioni complesse e difficili da trovare in Centro Italia, anche conto terzi.
La vocazione all’innovazione, infatti, non si è mai arrestata: «Siamo stati gli inventori della batteria Unibox. Negli anni ’90, poi, abbiamo ampliato ulteriormente i nostri orizzonti, affiancando alla termoidraulica un nuovo dipartimento dedicato alla purificazione dell’acqua». Questo ha portato alla distribuzione di sistemi altamente tecnologici: «Abbiamo siglato un accordo di distribuzione esclusiva per l’Italia e oggi portiamo il nostro sistema di purificazione anche in diverse parti del mondo, dall’Europa al Medio Oriente. Parlo del SEAGULL IV, un sistema di microfiltrazione meccanica capace di trattenere batteri e impurità fino a 0,1 micron, senza l’uso di alimentazione elettrica. Importiamo la cartuccia di questa azienda americana brevettata e noi produciamo il contenitore per le calotte in acciaio inossidabile».
I punti forti sono tanti: «È stato il primo purificatore dell’acqua a ottenere l’autorizzazione dal Ministero della Sanità nel 1991 come potabilizzatore destinato al consumo umano. Il dispositivo è in grado di rendere potabile l’acqua dei pozzi o dei serbatoi nel settore nautico, trovando applicazione persino in contesti estremi, come durante le operazioni militari. Questo ci ha consentito di fornirlo anche all’esercito per ottenere acqua potabile in zone particolari. Inoltre, è compatto e può essere installato nel sottolavello, mentre i batteri filtrati vengono trattenuti in un ambiente sterile che non permette la loro proliferazione». Todini continua affermando che «negli anni ’90, l’esigenza di purificazione dell’acqua non era così sentita come oggi. Ma con la crescente attenzione verso l’ecologia e la riduzione dell’uso della plastica, oltre ai problemi legati all’inquinamento delle falde e alla scarsa manutenzione degli acquedotti, il nostro sistema ha acquisito sempre più rilevanza».
Stillwater
L’azienda ITS Todini ha recentemente lanciato Stillwater, un innovativo sistema antiallagamento progettato per ridurre significativamente il rischio di danni causati da perdite d’acqua. Come spiega, «si tratta di un sistema brevettato che utilizza sensori posizionati in punti strategici all’interno delle abitazioni, come vicino agli elettrodomestici o nelle cucine. Questi sensori sono in grado di rilevare la presenza di acqua anche in quantità minime, fino a un millimetro sulla superficie del pavimento. Una volta rilevata l’anomalia, il segnale viene immediatamente inviato con onde radio a una centralina collegata alla valvola principale dell’impianto idrico. In caso di perdita o rottura di un tubo, la valvola si chiude automaticamente, bloccando il flusso d’acqua e limitando i danni».
Il sistema copre fino a 300 metri lineari, funziona a batteria con un’autonomia fino a due anni e utilizza onde radio invece di Wi-Fi o Bluetooth. Il sistema è dotato di un LED rosso che segnala quando è necessario cambiare le batterie.
Questo prodotto ha già riscosso un notevole interesse per la capacità di prevenire danni sia interni alle abitazioni sia infiltrazioni nei locali adiacenti. ITS Todini sta collaborando con compagnie assicurative per raccogliere dati statistici e offrire ai consumatori informazioni sui vantaggi del sistema: «Per i privati, Stillwater rappresenta un risparmio significativo – prevenire un allagamento significa evitare costose riparazioni e ridurre il rischio di danni anche alle abitazioni vicine». Oltre alla protezione contro gli allagamenti, il sistema offre un vantaggio in termini di risparmio idrico, intervenendo automaticamente per interrompere il flusso d’acqua in caso di guasti improvvisi, evitando sprechi.
Arricchire la gamma
Guardando al futuro, Marta Todini sottolinea l’importanza di continuare a innovare e arricchire la gamma di prodotti legati alla distribuzione dell’acqua senza sprechi. Il prodotto Stillwater potrebbe presto estendersi anche al gas, aumentando ulteriormente la sicurezza domestica.
La visione è chiara: costruire un futuro in cui la tecnologia semplifichi la vita quotidiana e la renda più sicura per tutti.
Per informazioni: www.itstodini.it